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venerdì 22 maggio 2015

I segreti delle erbe - bis!

A grande richiesta ripetiamo le tre escursioni dedicate alla conoscenza delle erbe. Per prenotarvi telefonate a Francesca 340/5252454 o Ilaria 333/4546388. Numero massimo per ciascuna escursione 25 persone.



domenica 5 aprile 2015

I Segreti delle Erbe

Anche quest'anno tornano le passeggiate in Casentino alla scoperta delle erbe spontanee e dei loro usi. Tre appuntamenti fra aprile e maggio che ripeteremo a maggio - giugno per accontentare tutti.
Contattare Francesca 340/5252454 o Ilaria 333/4546388.
Affrettatevi a prenotare!

 

venerdì 25 aprile 2014

Passeggiate in Casentino per imparare a riconoscere le erbe

In collaborazione con Equinatura proponiamo due passeggiate a La Buona Luna: accompagnati da una guida ambientale e da un'agronoma potrete imparare a riconoscere le più comuni erbe spontanee e il loro uso. Non guarderete più le vostre erbacce nello stesso modo; l'unica controindicazione è che per diserbare l'orto ci metterete più tempo perchè finirete per fare la raccolta differenziata delle erbacce, distinguendole in mucchietti fra commestibili di varie specie e non utilizzabili...parliamo per esperienza.

Le passeggiate si fanno in Casentino, località Poggiolino di Battifolle, poco lontano dalla Consuma. Trovate le indicazioni per raggiungerci sul blog de La Buona Luna.
Le date sono domenica 27 aprile e domenica 4 maggio. Il ritrovo è al Poggiolino alle 10.00, il pranzo è a sacco. E' un'attività adatta a tutti, le camminate non sono particolarmente impegnative ma sono consigliabili calzature adeguate.
Per informazioni sui costi e prenotazioni: Francesca 340 5252454.

venerdì 18 aprile 2014

Il tarassaco

(Taraxacum officinale L.)

 

Tutti abbiamo fatto volare i suoi semi per gioco: è il soffione o dente di leone, pianta che si trova quasi ovunque, nei prati e ai margini delle strade. Fa parte delle piante tradizionalmente raccolte in primavera ma può essere consumato tutto l'anno, cogliendo le foglie più tenere, al centro della rosetta. Si può confondere con altre piante della stessa famiglia, tutte comunque commestibili. In cucina si usa ogni parte, dalle radici alle foglie, ai capolini chiusi, ai fiori. 


 
Come si riconosce:
Foglie che presentano il margine con dentature profonde, producono lattice bianco quando vengono staccate. I fiori sono portati ciascuno da un lungo stelo cavo e i capolini ancora chiusi si trovano alla base delle foglie.

Come si usa:
Le foglie tenere affettate sottilmente sono ottime crude in insalata; quando un po' più dure si possono ripassare con olio e aglio in padella.
Sono adatte anche a essere aggiunte alle minestre e nei ripieni delle torte salate.
I fiori possono abbellire le insalate, è consigliabile staccarli dal calice, troppo coriaceo. I fiori in boccio si usano messi sott'aceto, sott'olio o sotto sale come i capperi.
Le radici sono adatte a essere consumate stufate o lessate, sono un ingrediente per aromatizzare la grappa mentre tostate e macinate venivano usate come succedaneo del caffé.

Simboleggia la fedeltà, probabilmente perché cresce sempre negli stessi luoghi, anche in condizioni non favorevoli. Prima di soffiare sui semi, ricordatevi di esprimere un desiderio: si avvererà se riusciremo con un solo soffio a farli volare via tutti.

Per approfondire:
http://www.piantespontaneeincucina.info

giovedì 17 aprile 2014

Andar per erbe - cosa NON raccogliere

Raccogliere le erbe commestibili è un'attività alla portata di tutti. Prima di iniziare è bene però informarsi circa eventuali limitazioni: come per i funghi e i frutti di bosco esistono leggi, variabili a livello regionale, che ne regolano la raccolta. La legge della regione Toscana n° 56 del 6 aprile 2000 individua le zone del territorio, gli habitat e le specie animali e vegetali soggetti a tutela. L'allegato C elenca le specie di cui è vietata la accolta, non comprende specie di uso alimentare ma lo riportiamo per dissuadere chi volesse fare un mazzolino di fiori da portare a casa; queste piante spesso hanno bei fiori, ma sono rare ed è bene ammirarle lasciandole dove sono, in modo che possano riprodursi. 
(nota per la lettura: la dicitura sp. pl. o spp. si usa per indicare in breve le varie specie appartenenti a quel genere)

da http://www.pollicegreen.com/fiori-di-campo-fiordaliso/2585/
ALLEGATO C
SPECIE VEGETALI PROTETTE AI SENSI DELLA PRESENTE LEGGE
Aconitum variegatum (Aconito screziato)
Agrostemma githago (Gittaione comune)
Anagallis tenella (Centocchio di palude)
Anemone pavonina (Anemone occhio di pavone)
Aquilegia sp.pl. (Aquilegia)
Aster alpinus (Astro alpino)
Campanula medium (Campanula media)
Campanula spicata (Campanula spigata)
Centaurea sp.pl. (Fiordaliso)
Chamaerops humilis (Palma nana)
Cistus laurifolius (Cisto maggiore)
Consolida regalis (Speronella consolida)
Convallaria majalis (Mughetto)
Crocus etruscus (Zafferano di Toscana)
Daphne cneorum (Dafne odorosa)
Delphinium sp.pl. (Speronella)
Dianthus siculus (Garofano siculo)
Dianthus tripunctatus (Garofano tripuntato)
Dracunculus vulgaris (Erba serpona)
Drosera sp.pl. (Drosera, Rosolida)
Eriophorum sp.pl. (Pennacchi)
Erytronium dens-canis (Dente di cane)
Gentiana nivalis (Genziana nivale)
Gentiana pneumonanthe (Genziana mettimborsa)
Gentiana utriculosa (Genziana alata)
Geranium argenteum (Geranio argenteo)
Geum rivale (Geo dei rivi)
Gladiolus palustris (Gladiolo reticolato)
Globularia incanescens (Globularia delle Apuane)
Hibiscus palustris (Ibisco rosa)
Hibiscus trionum (Ibisco vescicoso)
Leucojum sp.pl. (Campanella)
Lilium bulbiferum ssp. croceum (Giglio di S.Giovanni)
Lilium martagon (Giglio martagone)
Loranthus europaeus (Vischio quercino)
Nuphar luteum (Ninfea gialla)
Nymphaea alba (Ninfea comune)
Osmunda regalis (Felce florida)
Paeonia sp.pl. (Peonia selvatica)
Pancratium maritimum (Giglio marino comune)
Paradisea liliastrum (Giglio di monte, Paradisia)
Pinguicula sp.pl. (Pinguicola)
Pteris cretica (Pteride di Creta)
Pulsatilla sp.pl. (Pulsatilla)
Rhododendron ferrugineum (Rododendro rosso)
Saxifraga sp.pl. (Sassifraga)
Soldanella sp.pl. (Soldanella)
Solidago virgaurea ssp. litoralis (Verga d’oro delle sabbie)
Sphagnum sp.pl. (Sfagno)
Swertia perennis (Genzianella stellata)
Tozzia alpina (Tozzia)
Trollius europaeus (Botton d’oro)
Tulipa sp.pl. (Tulipano)
Viola corsica ssp. ilvensis (Viola dell’Elba)
Viola etrusca (Viola etrusca)
Viola eugeniae (Viola di Eugenia)
Viscum album (Vischio comune)

L'allegato C1 riguarda invece le specie vegetali per le quali è previsto un limite di raccolta; in questa lista sono presenti anche gli asparagi selvatici, “preda” piuttosto ambita dai raccoglitori.

da http://www.italianfoodnet.com/
ALLEGATO C1
SPECIE VEGETALI ASSOGGETTATE A LIMITAZIONI NELLA RACCOLTA
(steli-fronde per persona al giorno)
Asparagus (Asparago acutifolis pungente) 30 steli
Asparagus (Asparago tenuifolis selvatico) 30 steli
Dianthus sp.pl. (escluse specie allegato C)(Garofano) 10 steli
Galanthus nivalis (Bucaneve) 10 steli
Ilex aquifolium (Agrifoglio) 10 fronde
Primula sp.pl. (escluse specie allegato C)(Primula) 10 steli
Narcissus (Narciso, sp.pl. Giunchiglia) 10 steli
Ruscus (Ruscolo aculeatus pungitopo) 10 fronde
Ruscus (Ruscolo hypoglossum maggiore) 10 fronde

lunedì 14 aprile 2014

Andar per erbe

Andar per erbe: le erbe spontanee hanno rappresentato, fino all'avvento della moderna era del supermercato, un'importante integrazione della dieta delle popolazioni meno abbienti.
Le erbe spontanee hanno accompagnato e accompagnano tutt'ora gli ortaggi coltivati; a volte li sostituiscono, se questi non sono disponibili. Sono state impiegate per zuppe, minestre, risotti, insalate, ripieni, frittelle dolci e salate, sott'aceti; ingegnosamente si è ricorsi alla tostatura di radici per produrre qualcosa di simile al caffé, mentre ci si è altrettanto impegnati per rendere commestibili erbe che non sono molto appetitose.

Alliaria
 Oggi che non ci manca nulla, riscoprire l'uso delle erbe spontanee significa esplorare sapori antichi che per noi risultano nuovi e integrare naturalmente la nostra dieta con sali minerali, vitamine e sostanze benefiche di cui le piante, spesso dotate anche di proprietà officinali, sono ricche.

D'altro canto la nostra situazione non più di necessità sconsiglia di consumare erbe potenzialmente tossiche: è il caso per esempio dei germogli di vitalba, tradizionalmente raccolti e usati in frittata, ma oggi segnalati come velenosi. Se è pur vero che la tossicità è inferiore nei germogli rispetto al resto della pianta, non c'è motivo di rischiare.

Per lo stesso motivo, se è indipensabile che chi raccoglie funghi sappia identificare le specie velenose, lo è anche per chi raccoglie erbe.
Non tutto ciò che è naturale è innocuo: anche nella nostra regione si trovano erbe e bacche che possono causare intossicazioni mortali.

Cosa occorre per diventare esperti raccoglitori:
  1. scarpe comode, meglio se da trekking o comunque con suola adeguata e possibilmente alte alla caviglia.
  2. pantaloni lunghi o calzettoni spessi, soprattutto se andate nei boschi e in zone dove l'erba è alta.
  3. un bastone, utile per scansare la vegetazione
  4. un cesto, più ingombrante del sacchetto di plastica ma più adatto a mantenere fresche le erbe
  5. un coltellino tascabile, utile per recidere le rosette di foglie senza raccoglierne la radice
  6. un manuale di riconoscimento delle erbe con foto e descrizioni chiare
  7. guanti spessi di gomma se intendete raccogliere ortiche

    Tarassaco
Non raccogliete ovunque: evitare assolutamente aiuole spartitraffico e bordi delle strade frequentate, la concentrazione nelle piante di metalli pesanti, tossici per il nostro organismo, è sicuramente elevata.
Non raccogliete indiscriminatamente: selezionate solo le piante identificate con sicurezza, nel dubbio meglio non raccogliere, o raccogliere un campione da catalogare con calma confrontando diverse fonti. Pulite le erbe raccolte dagli scarti già sul posto, quando possibile. Non fate tabula rasa dell'erba di cui siete ghiotti: spesso la raccolta avviene prima che le piante si siano riprodotte e per garantirsi nuovi raccolti in futuro è bene lasciare qualche esemplare che provveda a diffondere la specie.

giovedì 13 giugno 2013

Manuali per riconoscere le erbe

Oggi segnaliamo alcuni manuali per il riconoscimento delle erbe spontanee, mangerecce, officinali e non, da raccogliere e da evitare.


Erbe di campi e prati
di Gualtiero Simonetti e Marta Watschinger
ed. Mondadori

Più riguardo a Erbe di campi e prati

Questa guida ha il pregio di unire a chiavi di riconoscimento serie ma facili da usare dei disegni chiari e delle indicazioni utili circa le specie simili. Dovreste provare ad usarla, non sempre è possibile il riconoscimento a colpo d'occhio sulla base di foto.

Erbe
di M.Teresa Della Beffa
ed. DeAgostini

Più riguardo a Erbe

Da usare in accompagnamento alla precedente, ha delle belle foto che consentono di verificare la corretta identificazione di quanto trovato. Utile anche per una ricerca veloce sulla base delle immagini.

E voi, quali guide utilizzate?