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venerdì 25 aprile 2014

Passeggiate in Casentino per imparare a riconoscere le erbe

In collaborazione con Equinatura proponiamo due passeggiate a La Buona Luna: accompagnati da una guida ambientale e da un'agronoma potrete imparare a riconoscere le più comuni erbe spontanee e il loro uso. Non guarderete più le vostre erbacce nello stesso modo; l'unica controindicazione è che per diserbare l'orto ci metterete più tempo perchè finirete per fare la raccolta differenziata delle erbacce, distinguendole in mucchietti fra commestibili di varie specie e non utilizzabili...parliamo per esperienza.

Le passeggiate si fanno in Casentino, località Poggiolino di Battifolle, poco lontano dalla Consuma. Trovate le indicazioni per raggiungerci sul blog de La Buona Luna.
Le date sono domenica 27 aprile e domenica 4 maggio. Il ritrovo è al Poggiolino alle 10.00, il pranzo è a sacco. E' un'attività adatta a tutti, le camminate non sono particolarmente impegnative ma sono consigliabili calzature adeguate.
Per informazioni sui costi e prenotazioni: Francesca 340 5252454.

giovedì 17 febbraio 2011

Libri

Da oggi troverete qui e su Anobii i nostri suggerimenti di lettura: manuali, saggi e quant'altro leggiamo intorno all'agricoltura e al giardino
Iniziamo con un manuale che introduce all'orticoltura biodinamica: cliccate sulla copertina e poterete leggerne la recensione.

More about Manuale di ortocultura biodinamica

martedì 26 febbraio 2008

Sguardi a Oriente

Segnaliamo una mostra fotografica, aperta fino a domenica 2 Marzo, presso la limonaia di Villa Vogel, a Firenze. Si tratta dell'esposizione di alcune foto molto belle e suggestive, che rappresentano scorci di natura e giardini giapponesi. L'artista è Yasunori Yoshii, medico chirurgo appassionato di fotografia, selezionato nel 2005 fra i migliori fotografi nella mostra organizzata dalla Japan Nature Scenery Photograph Association.
Il ricavato delle vendite di questa mostra viene devoluto al Fondo Essere (ente di solidarietà e microcredito).
Per informazioni potete rivolgervi a info.sguardiaoriente@fastwebnet.it o telefonare al numero 347/2988000.


mostra

lunedì 18 febbraio 2008

Segnali di primavera

Nonostante negli ultimi giorni il freddo si sia imposto (-2,5°C in città, stamattina alle 7.30) a un occhio attento non sfuggono i primi segnali di una primavera che si avvicina. L'allungamento delle giornate è sensibile, ma anche la qualità della luce è già mutata, diversa da quella invernale. E poi le mimose e altri fiori primaverili sono già in piena fioritura...e a proposito di mimose segnaliamo ai bird- (o plant-) watcher il sito Gilia, collegato a Ibimet e CNR, dove si studiano i tempi di piante e animali in relazione al clima. Chi aspetta con amore e attenzione il ritorno delle rondini o la fioritura del mandorlo dietro casa può mandare le proprie segnalazioni attraverso i form del sito. Per ogni stagione sono presenti alcune specie indicatrici, ma è possibile segnalarne altre via mail. Nelle altre sezioni del sito trovate articoli sul clima e la meteorologia.


Acacia baileyana by Fir0002

lunedì 14 gennaio 2008

Guerrilla Gardening

Quante volte avete visto un'aiuola spartitraffico abbandonata e senza cure, dove crescono a malapena poche erbe spontanee? Angoli di città considerati solo come spazi fangosi da attraversare  più rapidamente possibile...Il "degrado" urbano non è solo il rifiuto abbandonato dove capita, o la produzione canina proprio davanti al nostro portone: anche il verde di cui nessuno si cura contribuisce a peggiorare la situazione. Basta poco per constatare che meno le aiuole sono curate, più facilmente diventeranno discarica o toilette pubblica.
E noi cosa ci possiamo fare? Sollecitare gli amministratori a migliorare la cura del verde pubblico è un nostro diritto, i risultati dipendono però dalla loro sensibilità e dalla  disponibilità economica...perché non occuparcene direttamente, allora?
Questo è quanto viene suggerito dagli aderenti al Guerrilla Gardening, un movimento che incoraggia i singoli a prendersi cura degli spazi comuni.
Potrebbe trattarsi dell'aiuolina intorno a un albero, sul marciapiedi davanti a casa, o dello spartitraffico, o del giardino pubblico i cui lavori sono stati iniziati e mai terminati. Piccole azioni, piccole modifiche che siano però significative, nello spirito di una "guerrilla", appunto. Blitz notturni per far fiorire le nostre città...e poi? La speranza è che qualche volenteroso si preoccupi di annaffiare le piantine...se succederà, sarà un piccolo miglioramento non solo dell'ambiente cittadino ma anche dell'ambiente sociale.






Guerrlla Gardening a Milano




Scelta degli spazi, delle piante (non dimentichiamo le specie spontanee, senz'altro le più adatte a sopravvivere con poche cure), organizzazione...numerosi spunti sul sito www.guerrillagardening.it, mentre in inglese su www.guerrillagardening.org troverete i risultati delle azioni compiute in tutto il mondo, e...in bocca al lupo ai giardinieri!

sabato 17 marzo 2007

Una buona notizia

Segnaliamo da fonte AIAB la seguente buona notizia, relativa a un tema che ci sta a cuore:

>>  Il Senato approva l’istituzione del registro per le sementi rare

Il Senato ha approvato l’emendamento dei Verdi che istituisce il registro nazionale per le varietà rare selezionate dagli agricoltori e consente lo scambio delle sementi. Fino ad oggi, solo le varietà iscritte nel catalogo ufficiale potevano essere commercializzate, e per esserlo dovevano essere distinte, uniformi e stabili. La possibilità di avere un catalogo per le varietà che non hanno queste caratteristiche riconosce la validità delle sementi non standardizzate prodotte e riprodotte in azienda dagli agricoltori e permette anche un loro riconoscimento giuridico. Con l’emendamento inserito nella conversione in legge del decreto “Obblighi comunitari e internazionali”, è inoltre consentito lo scambio delle sementi delle varietà da conservazione tra gli agricoltori, e questo fatto può essere considerato come un primo passo verso la piena attuazione da parte dell’Italia del Trattato in ternazionale sulle risorse fitogenetiche per l’agricoltura e l’alimentazione. Soddisfazione per l’approvazione ha espresso Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura che ha commentato “Oggi, con il voto del Senato, abbiamo conferito la dignità che merita al lavoro di generazioni di agricoltori che contribuiscono a raccogliere, selezionare e conservare specie preziose per la qualità delle coltivazioni e per il futuro delle produzioni alimentari”. (Verdi) <<

mercoledì 10 gennaio 2007

Mi hanno regalato una pianta...

...e adesso non so cosa fare perché perde le foglie. Da questa considerazione al cassonetto dell'immondizia purtroppo il passo è breve: aspettate! Ecco una breve guida per far diventare un po' più verdi i vostri pollici.
  1. cercate di sapere qual è il nome (meglio il nome latino) della pianta che vi hanno regalato. Con questo potrete cercare informazioni più dettagliate su ciò di cui ha bisogno per vivere bene. Cercate di sapere prima di tutto se è una pianta da esterni o da appartamento. Ciclamini e azalee non sopravvivono in casa, ficus e piante grasse sono freddolosi e non stanno bene all'aperto (anche se per ora, quest'anno, di freddo ce n'è stato ben poco).

  2. Tutte le piante hanno bisogno di luce: in questa stagione ne arriva veramente poca dentro casa, assicuratevi che la pianta sia abbastanza vicina a una finestra con una tenda leggera (il sole diretto sulle foglie attraverso i vetri può bruciarle).

  3. L'unica regola universale da seguire per quanto riguarda le annaffiature: toccate la terra del vaso e bagnate quando la sentite asciutta. Non lasciate mai l'acqua nel sottovaso, può essere utile se l'aria della vostra casa è molto secca ma in questo caso mettete dell'argilla espansa nel sottovaso e appoggiate il vaso su di essa; il livello dell'acqua non deve superare quello dell'argilla, perché le radici delle piante hanno anche bisogno di aria.

  4. Non tutte le piante sopportano la vicinanza di un termosifone, molte possono soffrire per bruschi cambiamenti di temperatura: meglio non lasciarle davanti allo spiffero d'aria fredda quando aprite le finestre, se fuori fa molto freddo.

  5. Le piante non amano viaggiare: ogni cambiamento di luce, umidità, temperatura, frequenza delle bagnature e concimazione può causare stress, e la conseguenza diretta è spesso la perdita di molte foglie.

  6. Non date troppo presto per morta la vostra pianta: non spostatela più, curatela normalmente e controllate dopo un po' le punte dei rami, il cuore della rosetta di foglie, i rami vicino a dove sono cadute le foglie: se la pianta non ha deciso di suicidarsi definitivamente, è lì che vedrete spuntare i nuovi germogli. Il cassonetto può attendere...abbiate pazienza!
Se poi avete l'animo del buon samaritano... capiterà anche a voi di recuperare per strada piante malmesse ma ancora vive e di tentare il salvataggio. Non sempre si riesce, ma quando si vedono spuntare nuove foglioline è sempre una grande soddisfazione. Un'azalea e un'euphorbia ringraziano ancora con tanti fiori tutti gli anni, a dispetto di chi le aveva date per spacciate.

mercoledì 22 novembre 2006

Una fioriera vuota...

...come riempirla? L'inverno è il periodo in cui è più difficile avere dei bei vasi fioriti, dato che la scelta di piante resistenti al freddo è limitata.

Le specie fiorite più frequentemente proposte sono le pansè, i ciclamini e le bulbose. Queste ultime danno dei risultati estetici molto validi, ma limitati nel tempo: per molte settimane il vaso resta spoglio, per molte altre è occupato dal fogliame, non sempre interessante. Per questo motivo è consigliabile abbinare i crochi, i tulipani e le altre bulbose primaverili a specie decorative per periodi più lunghi.
Sia le viole del pensiero che i ciclamini sono un buon investimento: se trattati bene fioriscono ripetutamente da adesso fino a maggio e a volte giugno, a seconda della posizione in cui si trovano e dell'andamento delle temperature primaverili.

fioritura ciclaminiLe viole sono disponibili in tantissime combinazioni di colore, con o senza cuore scuro, dal bianco puro al bordeaux quasi nero, sia mignon che classiche. I prezzi sono molto contenuti, quindi si prestano bene a riempire anche spazi molto ampi. Unico neo è la sensibilità ad alcune malattie fungine, che possono portare al deperimento rapido dell'intera pianta, e a insetti succhiatori della linfa, come gli afidi, che si sviluppano in quantità se le piante non si trovano nelle condizioni ideali: per esempio se sono state troppo concimate, o se si trovano in una zona troppo all'ombra.

I ciclamini costano un po' di più, ma soprattutto le varietà a fiore piccolo si dimostrano molto resistenti. Basta non pretendere di ospitarle dentro casa, dove deperiscono rapidamente a causa delle temperature troppo elevate. La cosa migliore è posizionarli su un davanzale esterno, anche all'ombra, e ammirarli attraverso i vetri. La fioritura è molto abbondante, nei colori del bianco, del rosa e del rosso. In linea di massima, con l'estate il tubero va in riposo; a settembre, riprendendo le irrigazioni, dovrebbe ributtare, ma a volte può non avere le risorse sufficienti per farlo. Non resta che progettare un nuovo acquisto, trattando il ciclamino come una annuale.
 
A primavera potrà capitarvi invece di notare la formazione dei frutti e dei semi: dal fiore si forma una capsula tondeggiante che una volta raggiunta la maturità si apre liberando i semi. Perché non provare allora la coltivazione? Pulite i semi e lasciateli asciugare; verso settembre seminateli in una vaso che terrete all'ombra, e annaffiate regolarmente. La germinazione è lenta, quindi non scoraggiatevi: passeranno alcune settimane prima di veder spuntare una timida e inconfondibile fogliolina cuoriforme. Senz'altro le piante nate così potranno riservare delle sorprese, quanto al colore dei fiori; basta avere molta pazienza, perché per la prima fioritura ci sarà da aspettare qualche anno... Ecco così spiegato anche il motivo della differenza di prezzo fra le viole, che fioriscono già al primo anno di vita, e i ciclamini.


Buona coltivazione, e non abbiate paura di sperimentare!


Per altre informazioni sul ciclamino, vedete su wikipedia questa pagina e questa, dove abbiamo contribuito anche noi. Segnaliamo anche un sito ben fatto, a cura di un vivaista.

venerdì 21 luglio 2006

S.O.S verde


irrigatore


Siamo nel pieno della canicola estiva e chi può se ne va giustamente in ferie. Ci auguriamo che vi siate preoccupati dei vostri animali domestici, appurando per tempo se potranno accompagnarvi in vacanza; in alternativa avrete senz'altro trovato loro una sistemazione adeguata. E le vostre piante? Ci avete pensato? Spesso siamo così presi dai preparativi per la partenza che solo all'utlimo minuto ci ricordiamo di loro. Spesso ci affidiamo alla buona sorte (magari piove...) o confidiamo nella loro resistenza.
In realtà solo pochissime piante sono capaci di sopravvivere alle temperature estreme dei nostri balconi senza apporti di acqua: non fate l'errore di pensare "sì, ma sono piante grasse... ma le aromatiche non vogliono tanta acqua..." appunto: non vogliono tanta acqua, ma un po' sì! Specie che in piena terra resistono tranquillamente, se si trovano in vaso in pieno sole e magari su un balcone esposto a sud possono seccare in breve tempo. Non bisogna sottovalutare la forza dei raggi solari: anche le piante possono scottarsi: sulle foglie appaiono vere e proprie bruciature, mentre sulle piante grasse si formano zone secche e infossate che resteranno così per sempre.


Cosa fare quindi? Prima di tutto raggruppate le vostre piante all'ombra o nella zona meno calda (non vicino al muro dove batte il sole per tutto i l pomeriggio, per intendersi). Non lasciate le piante dentro casa con le serrande abbassate: la mancanza di luce farebbe cadere e ingiallire le foglie. MAI spostare al sole piante che fino ad ora stavano all'ombra: lascietele dove sono, anche se vi complica l'organizzazione. Poi, munitevi di un mini impianto di irrigazione: lasciate perdere i gel che dovrebbero assorbire acqua per poi cederla gradualmente, perché se fa troppo caldo e la terra si asciuga velocemente non funzionano come dovrebbero. E anche il sistema della bottiglia di plastica, riempita d'acqua e inserita rovesciata nel terreno, funziona poco: teoricamente, l'acqua dovrebbe scendere lentamente attraverso il tappo forato a bagnare la terra; purtroppo nella bottiglia si forma il vuoto e l'acqua scende solo finché non prevale la pressione interna alla bottiglia. Se state via una settimana o più troverete le piante secche e l'acqua ancora nella bottiglia.


Funzionano molto bene e sono abbastanza economici i coni in terracotta; alla base più larga è collegata una parte in plastica dalla quale parte un sottile  tubicino. Munitevi di un contenitore abbastanza grande e riempitelo d'acqua; le diverse parti devono essere immerse e assemblate sott'acqua, perché non rimanga aria all'interno. Il cono si affonda nel terreno del vaso mentre il tubicino, appesantito all'estremità, resta nell'acqua; man mano che la terra si asciuga l'acqua viene richiamata attraveso i pori della terracotta; attraverso il tubicino l'acqua riempie il cono e passa nella terra. Poichè serve un contenitore aperto e pieno d'acqua è necessario avere l'accorgimento di coprire con una retina l'imboccatura, altrimenti metterete su un allevamento di zanzare. La cessione è graduale, in base al fabbisogno delle vostre amate, e costante. Si possono mettere più tubicini a pescare dallo stesso contenitore, basta organizzare un po' lo spazio, ovviamente senza creare dislivelli eccessivi fra vasi e "serbatoio" d'acqua. 
Chi ha un po' più di disponibilità economica può optare per un vero e proprio impianto di irrigazione casalingo: bastano alcuni tubi muniti di gocciolatori e una presa d'acqua, e per i più precisi una centralina che ne regoli l'apertura. In tutti i casi non è male fare una prova qualche giorno prima della partenza, in modo da tarare al meglio l'impianto e verificare eventuali malfunzionamenti. Soprattutto per un giardino di medie dimensioni l'impianto di irrigazione è un investimento non solo per l'estate, perché garantisce un approvvigionamento idrico ideale in qualunque momento, evitando inoltre di sprecare un bene limitato come l'acqua potabile.


Per chi abita a Firenze e dintorni e ha un giardino, o un orto, da annaffiare durante la propria assenza, può contattarci per usufruire del nostro servizio di annaffiatura estiva: verremo a fare un sopralluogo e vi faremo un preventivo gratuitamente.
Se avete poche piante sul vostro balcone o in casa, potete invece affidarcele: ve le restituiremo in forma al vostro ritorno!
Nel caso invece vogliate approntare un picccolo impianto di irrigazione, potremo aiutarvi a realizzarlo.



Non lasciate seccare il vostro verde!

giovedì 13 luglio 2006

Il gigante a tre teste

Recentemente nell'Orto botanico di Bonn, in Germania il fiore più grande del mondo (Amorphophallus titanum) ha sorpreso ancora una volta tutti dando alla luce tre fiori dallo stesso tubero alti rispettivamente 260, 222, 166 centimetri. La cosa è di per sè straordinaria perchè fiorisce una volta sola nella sua vita e difficilmente in cattività, anche se era già successo ai Kew Gardens di Londra, a Monaco, a Miami, ed anche all'Orto Botanico di Firenze, il 17 giugno 2002.  L'Amorphophallus titanum è un'aracea, scoperta dal botanico fiorentino Odoardo Beccari il 6 agosto 1878 a Sumatra, ha un tubero di circa 1 metro di diametro, una foglia che sembra una palma alta 2 metri e un fiore formato da una spata rossa con al centro uno spadice eretto marrone alla cui base ci sono i fiori veri e propri, maschili e femminili che producono frutti simile a olive rosse.

martedì 20 giugno 2006

Euroflora 2006


Per piacere e per lavoro frequentiamo diverse fiere e manifestazioni durante l'anno.
Merita senz'altro una segnalazione Euroflora, che si è tenuta a Genova dal 21 Aprile al 1 Maggio. Numerosi articoli sono usciti sulle riviste del settore, prima e dopo l'evento. Si tratta infatti di un vero e proprio evento, perché è ricchissima, curata nei dettagli e ha cadenza quinquennale. Andare a visitare Euroflora vuol dire concedersi una, o meglio due, giornate di full immersion nel mondo vegetale; ve ne parliamo per raccontarvi come ci è sembrata e per farvi venire voglia di andare a vedere la prossima edizione.



Aperta a tutti, è adatta anche a chi fatica a distinguere un limone da un cactus: chi non è bravo a riconoscere le piante ha potuto godersi la spettacolarità degli allestimenti, e volendo, ha potuto imparare qualche nome in più, visto che buona parte delle piante era dotata di cartellino con nome e cognome botanici. Chi invece può dirsi ferrato nella materia, ha apprezzato anche la presenza di piante insolite e rarità, disseminate nei vari allestimenti.



Un fiume di azalee... e un'azalea dal fiore a forma di stella.


La manifestazione era ospitata nei padiglioni della Fiera di Genova. La struttura a base circolare del palasport aveva come cuore un grande fuoco d'artificio composto da azalee.


Ai lati due cascate, una punteggiata da grandi agrumi e l'altra contornata da una foresta pluviale. Fianco a fianco si potevano trovare cactus e orchidee, carnivore e gerani; un bell'arco di rami intrecciati con fiori di Anturio, e una star abbondantemente pubblicizzata, il Wollemi pine, conifera data per estinta e invece recentemente ritrovata. 


Altri stand ai piani superiori, ancora piante ma anche prodotti editoriali e varie organizzazioni. Erano esposti i progetti concorrenti per il premio a tema “Un giardino per sognare”, realizzati nello spazio a fianco del palasport, sotto la tensostruttura.


Molti degli studi comprendevano letti stravaganti, altri erano più originali, ma tutti erano di alto livello. Il vincitore del concorso era forse il più particolare, un cubo arancione che come una camera oscura proponeva prospettive alternative e illusorie sul giardino.



Un padiglione era dedicato alle composizioni floreali, e qui è da segnalare lo stand dell'organizzazione dei fioristi che hanno curato l'addobbo e tutti gli allestimenti verdi delle Olimpiadi invernali di Torino (Fiori Sci): solo leggendo le testimonianze di chi ha passato intere nottate a confezionare mazzolini per le premiazioni, ci si rende conto in parte dell'enorme lavoro dietro le quinte.



Nel padiglione C altri allestimenti, i più grandi quelli della Regione Toscana e della Regione Lombardia; una cascata molto scenografica, collezioni di pelargoni profumati e una di glicini veramente notevoli.




A contorno di tutto questo uno spazio dedicato alla casa e alla cura del giardino e un mercato verde dove acquistare souvenir vegetali, oltre allo spazio all'aperto che ospitava fra gli altri Bolzano, Merano, Milano e le loro particolari scenografie verdi.









Per chi non era ancora sazio di bellezze non c'era che l'imbarazzo della scelta: oltre alla città, che merita comunque una visita, e alle mostre e manifestazioni organizzate appositamente nel periodo della Fiera, sono numerosi i giardini storici ricchi di attrattive. Vi lnvitiamo a esplorare il nostro album, dove potete vedere altre foto di Euroflora.