In collaborazione con i Cocomeri in Salita proponiamo un corso di... economia domestica. Come altro definire il nostro modo di agire nelle scelte spicciole di tutti i giorni? Scelte sempre più influenzate dalla ristrettezza di portafogli, ma proprio per questo sempre più importanti per provare a cambiare in meglio il nostro quotidiano, volendo bene all'ambiente e a noi stessi.
giovedì 24 aprile 2014
venerdì 18 aprile 2014
Il tarassaco
(Taraxacum officinale L.)
Tutti abbiamo fatto volare i suoi semi per gioco: è il soffione o dente di leone, pianta che si trova quasi ovunque, nei prati e ai margini delle strade. Fa parte delle piante tradizionalmente raccolte in primavera ma può essere consumato tutto l'anno, cogliendo le foglie più tenere, al centro della rosetta. Si può confondere con altre piante della stessa famiglia, tutte comunque commestibili. In cucina si usa ogni parte, dalle radici alle foglie, ai capolini chiusi, ai fiori.
Come si riconosce:
Foglie che presentano il margine con dentature profonde, producono lattice bianco quando vengono staccate. I fiori sono portati ciascuno da un lungo stelo cavo e i capolini ancora chiusi si trovano alla base delle foglie.
Come si usa:
Le foglie tenere affettate sottilmente sono ottime crude in insalata; quando un po' più dure si possono ripassare con olio e aglio in padella.
Sono adatte anche a essere aggiunte alle minestre e nei ripieni delle torte salate.
I fiori possono abbellire le insalate, è consigliabile staccarli dal calice, troppo coriaceo. I fiori in boccio si usano messi sott'aceto, sott'olio o sotto sale come i capperi.
Le radici sono adatte a essere consumate stufate o lessate, sono un ingrediente per aromatizzare la grappa mentre tostate e macinate venivano usate come succedaneo del caffé.
Simboleggia la fedeltà, probabilmente perché cresce sempre negli stessi luoghi, anche in condizioni non favorevoli. Prima di soffiare sui semi, ricordatevi di esprimere un desiderio: si avvererà se riusciremo con un solo soffio a farli volare via tutti.
Per approfondire:
http://www.piantespontaneeincucina.info
Simboleggia la fedeltà, probabilmente perché cresce sempre negli stessi luoghi, anche in condizioni non favorevoli. Prima di soffiare sui semi, ricordatevi di esprimere un desiderio: si avvererà se riusciremo con un solo soffio a farli volare via tutti.
Per approfondire:
http://www.piantespontaneeincucina.info
giovedì 17 aprile 2014
Andar per erbe - cosa NON raccogliere
Raccogliere le erbe commestibili è un'attività alla portata di tutti. Prima di iniziare è bene però informarsi circa eventuali limitazioni: come per i funghi e i frutti di bosco esistono leggi, variabili a livello regionale, che ne regolano la raccolta. La legge della regione Toscana n° 56
del 6 aprile 2000 individua le zone del territorio, gli habitat e le
specie animali e vegetali soggetti a tutela. L'allegato C elenca le specie di cui è
vietata la accolta, non comprende specie di uso alimentare ma lo
riportiamo per dissuadere chi volesse fare un mazzolino di fiori da
portare a casa; queste piante spesso hanno bei fiori, ma sono rare ed
è bene ammirarle lasciandole dove sono, in modo che possano
riprodursi.
(nota per la lettura: la dicitura sp. pl. o spp. si usa per indicare in breve le varie specie appartenenti a quel genere)
| da http://www.pollicegreen.com/fiori-di-campo-fiordaliso/2585/ |
ALLEGATO
C
SPECIE
VEGETALI PROTETTE AI SENSI DELLA PRESENTE LEGGE
Aconitum
variegatum (Aconito screziato)
Agrostemma
githago (Gittaione comune)
Anagallis
tenella (Centocchio di palude)
Anemone
pavonina (Anemone occhio di pavone)
Aquilegia
sp.pl. (Aquilegia)
Aster
alpinus (Astro alpino)
Campanula
medium (Campanula media)
Campanula
spicata (Campanula spigata)
Centaurea
sp.pl. (Fiordaliso)
Chamaerops
humilis (Palma nana)
Cistus
laurifolius (Cisto maggiore)
Consolida
regalis (Speronella consolida)
Convallaria
majalis (Mughetto)
Crocus
etruscus (Zafferano di Toscana)
Daphne
cneorum (Dafne odorosa)
Delphinium
sp.pl. (Speronella)
Dianthus
siculus (Garofano siculo)
Dianthus
tripunctatus (Garofano tripuntato)
Dracunculus
vulgaris (Erba serpona)
Drosera
sp.pl. (Drosera, Rosolida)
Eriophorum
sp.pl. (Pennacchi)
Erytronium
dens-canis (Dente di cane)
Gentiana
nivalis (Genziana nivale)
Gentiana
pneumonanthe (Genziana mettimborsa)
Gentiana
utriculosa (Genziana alata)
Geranium
argenteum (Geranio argenteo)
Geum
rivale (Geo dei rivi)
Gladiolus
palustris (Gladiolo reticolato)
Globularia
incanescens (Globularia delle Apuane)
Hibiscus
palustris (Ibisco rosa)
Hibiscus
trionum (Ibisco vescicoso)
Leucojum
sp.pl. (Campanella)
Lilium
bulbiferum ssp. croceum (Giglio di S.Giovanni)
Lilium
martagon (Giglio martagone)
Loranthus
europaeus (Vischio quercino)
Nuphar
luteum (Ninfea gialla)
Nymphaea
alba (Ninfea comune)
Osmunda
regalis (Felce florida)
Paeonia
sp.pl. (Peonia selvatica)
Pancratium
maritimum (Giglio marino comune)
Paradisea
liliastrum (Giglio di monte, Paradisia)
Pinguicula
sp.pl. (Pinguicola)
Pteris
cretica (Pteride di Creta)
Pulsatilla
sp.pl. (Pulsatilla)
Rhododendron
ferrugineum (Rododendro rosso)
Saxifraga
sp.pl. (Sassifraga)
Soldanella
sp.pl. (Soldanella)
Solidago
virgaurea ssp. litoralis (Verga d’oro delle sabbie)
Sphagnum
sp.pl. (Sfagno)
Swertia
perennis (Genzianella stellata)
Tozzia
alpina (Tozzia)
Trollius
europaeus (Botton d’oro)
Tulipa
sp.pl. (Tulipano)
Viola
corsica ssp. ilvensis (Viola dell’Elba)
Viola
etrusca (Viola etrusca)
Viola
eugeniae (Viola di Eugenia)
Viscum
album (Vischio comune)
L'allegato C1 riguarda invece le specie
vegetali per le quali è previsto un limite di raccolta; in questa
lista sono presenti anche gli asparagi selvatici, “preda”
piuttosto ambita dai raccoglitori.
| da http://www.italianfoodnet.com/ |
ALLEGATO
C1
SPECIE
VEGETALI ASSOGGETTATE A LIMITAZIONI NELLA RACCOLTA
(steli-fronde
per persona al giorno)
Asparagus
(Asparago acutifolis pungente) 30 steli
Asparagus
(Asparago tenuifolis selvatico) 30 steli
Dianthus
sp.pl. (escluse specie allegato C)(Garofano) 10 steli
Galanthus
nivalis (Bucaneve) 10 steli
Ilex
aquifolium (Agrifoglio) 10 fronde
Primula
sp.pl. (escluse specie allegato C)(Primula) 10 steli
Narcissus
(Narciso, sp.pl. Giunchiglia) 10 steli
Ruscus
(Ruscolo aculeatus pungitopo) 10 fronde
Ruscus
(Ruscolo hypoglossum maggiore) 10 fronde
lunedì 14 aprile 2014
Andar per erbe
Andar per erbe: le erbe
spontanee hanno rappresentato, fino all'avvento della moderna era del
supermercato, un'importante integrazione della dieta delle
popolazioni meno abbienti.
Le erbe spontanee hanno
accompagnato e accompagnano tutt'ora gli ortaggi coltivati; a volte
li sostituiscono, se questi non sono disponibili. Sono state
impiegate per zuppe, minestre, risotti, insalate, ripieni, frittelle
dolci e salate, sott'aceti; ingegnosamente si è ricorsi alla
tostatura di radici per produrre qualcosa di simile al caffé, mentre
ci si è altrettanto impegnati per rendere commestibili erbe che non
sono molto appetitose.
![]() |
| Alliaria |
Oggi che non ci manca nulla,
riscoprire l'uso delle erbe spontanee significa esplorare sapori
antichi che per noi risultano nuovi e integrare naturalmente la
nostra dieta con sali minerali, vitamine e sostanze benefiche di cui
le piante, spesso dotate anche di proprietà officinali, sono ricche.
D'altro canto la nostra
situazione non più di necessità sconsiglia di consumare erbe
potenzialmente tossiche: è il caso per esempio dei germogli di
vitalba, tradizionalmente raccolti e usati in frittata, ma oggi
segnalati come velenosi. Se è pur vero che la tossicità è
inferiore nei germogli rispetto al resto della pianta, non c'è
motivo di rischiare.
Per lo stesso motivo, se è
indipensabile che chi raccoglie funghi sappia identificare le specie
velenose, lo è anche per chi raccoglie erbe.
Non tutto ciò che è
naturale è innocuo: anche nella nostra regione si trovano erbe e
bacche che possono causare intossicazioni mortali.
Cosa occorre per diventare esperti
raccoglitori:
- scarpe comode, meglio se da trekking o comunque con suola adeguata e possibilmente alte alla caviglia.
- pantaloni lunghi o calzettoni spessi, soprattutto se andate nei boschi e in zone dove l'erba è alta.
- un bastone, utile per scansare la vegetazione
- un cesto, più ingombrante del sacchetto di plastica ma più adatto a mantenere fresche le erbe
- un coltellino tascabile, utile per recidere le rosette di foglie senza raccoglierne la radice
- un manuale di riconoscimento delle erbe con foto e descrizioni chiare
- guanti spessi di gomma se intendete raccogliere ortiche

Tarassaco
Non raccogliete ovunque: evitare
assolutamente aiuole spartitraffico e bordi delle strade frequentate,
la concentrazione nelle piante di metalli pesanti, tossici per il
nostro organismo, è sicuramente elevata.
Non raccogliete indiscriminatamente:
selezionate solo le piante identificate con sicurezza, nel dubbio
meglio non raccogliere, o raccogliere un campione da catalogare con
calma confrontando diverse fonti. Pulite le erbe raccolte dagli
scarti già sul posto, quando possibile. Non fate tabula rasa
dell'erba di cui siete ghiotti: spesso la raccolta avviene prima che
le piante si siano riprodotte e per garantirsi nuovi raccolti in
futuro è bene lasciare qualche esemplare che provveda a diffondere
la specie.
giovedì 3 aprile 2014
Dall'ortolano - la lista della spesa di Aprile
Aprile nell'orto ma anche nei prati e negli incolti: lontano da strade trafficate facciamo scorta di ortica, tarassaco, strigoli, pimpinella...
Verdura: asparagi, bietola, bietola da coste, carciofi, carote, cavoli, cipollotti, fave, insalate, lattuga, piselli, porri, ravanelli, rucola, sedani, spinaci.
Frutta: arance, nespole del giappone, fragole.
martedì 1 aprile 2014
Gli appuntamenti di Aprile
| www.castellodipralormo.com |
Dal 5 aprile fino al 1 maggio 2014 il Castello di Pralormo (TO) ospita la manifestazione ispirata alle fioriture olandesi Messer Tulipano, dove è possibile vedere la fioritura contemporanea di 75mila tulipani, narcisi e ranuncoli.
Dal 13 al 27 aprile i tulipani sono protagonisti anche a Villa Taranto (VB) con la Settimana del Tulipano. Il giardino offre molte altre bellissime fioriture.
In Toscana un'altra fioritura particolare è quella dei duecentomila narcisi di oltre quattrocento varietà ospitati nel parco di Villa La Pescigola a Fivizzano (MS). Il Festival dei Narcisi si tiene tutti i sabati e le domeniche dal 30 marzo al 27 aprile.
Se amate i fiori onnipresenti nell'iconografia giapponese programmate una visita a Vignola (MO) dal 22 marzo al 13 aprile: la Festa dei Ciliegi in Fiore e la fioritura dei frutteti vi delizieranno.
Restando ancora in tema di fioriture speciali, se siete appassionati di azalee e rododendri potete andare per tutto il mese a Tremezzo (CO) a visitare Villa Carlotta, dove se ne trovano esemplari monumentali; se la vostra passione invece sono le peonie, contattate il Centro Botanico Moutan di Vitorchiano (VT) per concordare una visita.
La città di Pisa festeggia l'arrivo della primavera vestendosi di fiori dall'11 al 13 aprile con Fior di Città - Pisa in Fiore, evento ricco di appuntamenti.
Lucca risponde con Verdemura, la grande mostra-mercato del giardinaggio e della vita all'aria aperta organizzata sulle mura tra il Baluardo S.Croce e il Baluardo S.Donato, dal 4 al 6 aprile.
Villa Caruso a Lastra a Signa (FI) invece ripete, il 12 e 13 aprile, Botanica, la mostra mercato dedicata alle piante rare e da collezione e allo zafferano italiano.
Sempre negli stessi giorni E' la via dell'orto a Camaiore (LU), festa degli orti, delle sementi, delle erbe e delle erbarie.
Dal 25 al 27 aprile arriva la Primavera alla Landriana, a Tor san Lorenzo (Ardea, Roma) mostra mercato del giardinaggio di qualità, mentre alla tenuta I Casali del Pino torna Floracult.
Dal 25 aprile al primo maggio immancabile l'appuntamento con la Mostra dei fiori di Firenze, organizzata dalla Società Toscana di Orticoltura.
I mesi primaverili sono però ricchissimi di iniziative in tutta italia, li elenchiamo brevemente:
Dal 4 al 6 aprile Pollice Verde a Gorizia.
Il 5 aprile Argenta in fiore ad Argenta (FE).
Il 5 e il 6 aprile La Zagara a Palermo, dedicata a piante rare e da collezione.
Il 5 e 6 aprile Sogni d'orto: coltiviAmo passioni a Celle Ligure.
Il 6 aprile Frascaro in Fiore a Frascaro (AL).
Il 6 aprile Fiori e sapori sul Naviglio a Milano.
Il 6 aprile Noventa in fiore a Noventa Vicentina (VI).
Dall'11 al 13 aprile Bonsai sotto la Mole a Torino.
Dall'11 al 13 aprile Fruttinfiore a Lagnasco (CN).
Dall'11 al 13 aprile Este in Fiore, Este (PD).
Dall'11 al 13 aprile OrtoGiardinoVino e Dispensa a Motta, Costigliole d'Asti (AT).
Il 12 e il 13 aprile Flower Show ad Ancona.
Il 12 e il 13 aprile Naturalitas a Pescia (PT).
Il 12 e 13 aprile Fiori nella Rocca a Lonato del Garda (BS).
Il 12 e 13 aprile Aregai in fiore a Santo Stefano a Mare (IM)
Il 13 aprile Mostra di pelargoni a Pavia.
Il 13 aprile Noale in fiore (VE).
Dal 24 al 27 aprile Florarte ad Arenzano (GE).
Dal 25 al 27 aprile Ninfeamus a Lainate (MI).
Dal 25 al 27 aprile Flora et decora a Milano - Sant'Ambrogio.
Dal 25 al 27 aprile Ortinparco - L'orto che viaggia a Levico Terme (TN).
Dal 25 al 27 aprile Cortili in fiore a Camerino (MC).
Il 27 aprile Fiori in fiera a Isola d'Asti (AT).
lunedì 31 marzo 2014
Riciclaggio ancora in tema di semine
Occorrente: materiale drenante, terriccio, sacchetti della spazzatura abbastanza grandi e robusti, cassette della frutta in plastica o legno.
Aprite il sacchetto tagliandolo solo su un lato, fateci un paio di buchi e usatelo per rivestire la cassetta. Mettete sul fondo un po' di materiale drenante, che servirà anche a stendere bene il sacchetto e mantenerlo in posizione. Fate uno strato di terriccio di almeno 5 - 6 cm e procedete a seminare come al solito.
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