Questo è un manuale di orticoltura e cucina, piacevole da leggere e
allo stesso tempo ricco di consigli utili. Si divide in due sezioni, una
dedicata alle piante coltivabili in vaso su terrazzi e balconi, l'altra
a quelle adatte a un orto vero e proprio. In entrambi i casi vengono
suggerite alcune varietà, vengono dati consigli di coltivazione e
curiosità, puntualmente seguiti da un'ampia parte dedicata a come
conservare e cucinare i nostri prodotti. Questo tipo di impostazione è
molto utile quando ci troviamo all'improvviso con grosse quantità di un
ortaggio o di un frutto e ci manca l'ispirazione per impiegarlo al
meglio. Il vostro albero di susine ha prodotto una quantità industriale
di frutti altamente deperibili e non sapete più cosa farne? Leggendo il
capitolo sul susino Regina Claudia scoprirete che oltre a trasformarle
nella classica confettura potete essiccarle, surgelarle, sciropparle,
metterle sott'aceto, sotto spirito oppure scegliere fra confettura,
confettura al rum (ottima!), gelatina, chutney. Oppure potete usarle per
farne dei dolci, e troverete un paio di ricette.
Completano il libro un indice delle ricette e una sezione con le regole base per conservare correttamente frutta e verdura.
Da avere assolutamente!
lunedì 7 ottobre 2013
giovedì 13 giugno 2013
Manuali per riconoscere le erbe
Oggi segnaliamo alcuni manuali per il riconoscimento delle erbe spontanee, mangerecce, officinali e non, da raccogliere e da evitare.
Erbe di campi e prati
di Gualtiero Simonetti e Marta Watschinger
ed. Mondadori
Questa guida ha il pregio di unire a chiavi di riconoscimento serie ma facili da usare dei disegni chiari e delle indicazioni utili circa le specie simili. Dovreste provare ad usarla, non sempre è possibile il riconoscimento a colpo d'occhio sulla base di foto.
Erbe
di M.Teresa Della Beffa
ed. DeAgostini
Da usare in accompagnamento alla precedente, ha delle belle foto che consentono di verificare la corretta identificazione di quanto trovato. Utile anche per una ricerca veloce sulla base delle immagini.
E voi, quali guide utilizzate?
mercoledì 24 aprile 2013
A scuola nell'orto
E se il prossimo anno a scuola si inziasse a coltivare un bell'orto? Con il progetto "A scuola nell'orto" aiutiamo gli insegnanti a impostare l'attività e contribuiamo a sviluppare i numerosi spunti multidisciplinari che l'orto offre ai coltivatori in erba.
Contattateci per ricevere il progetto completo!
mercoledì 9 maggio 2012
Dall'ortolano - la lista della spesa di Maggio
Con l'allungarsi delle giornate aumentano le verdure finalmente pronte per deliziare il nostro palato. Gli asparagi, sia selvatici che coltivati, caratterizzano con il loro sapore frittate, risotti e minestre, oltre ad essere un contorno perfetto per le uova. I cipollotti rallegrano i piatti con la loro nota delicata e pungente, le fave fresche accompaganno il pecorino non solo in occasione del Primo Maggio e si prestano a varie preparazioni. Consumiamo i carciofi tardivi, le carote, il sedano, le coste, le erbette e gli spinaci, l'ortica, i teneri piselli, i croccanti ravanelli. Nuove insalate condite con la rucola arricchiscono il nostro paniere; le cicorie e il tarassaco, con il tempo assumono un sapore amaro più spiccato, contrastando felicemente con cibi più dolci o grassi.
Oltre alle nespole del Giappone maturano le tanto attese fragole e le ciliegie. A fine mese arrivano inoltre le primissime albicocche.
Risotto primaverile agli asparagi e carciofi.
I gambi dei carciofi, privati della scorza esterna, sono ottimi da soli o abbinati a piselli o asparagi nella realizzazione di un risotto primaverile.
Far soffriggere mezza cipolla, aggiungere i gambi di quattro carciofi puliti e tagliati a rondelle o pezzetti, farli cuocere un po' e poi aggiungere 300 gr di riso. Far insaporire e portare a cottura aggiungendo brodo q.b.; nel frattempo lessare gli asparagi (300 gr) al dente e tagliarli a pezzetti. Passata metà cottura aggiungerli al riso. Se piace, aggiungere anche della pancetta affumicata. Regolare di sale e pepe. Quando il riso è cotto spegnere il fuoco, aggiungere un tocchetto di burro, mantecare e servire spolverando con parmigiano.
lunedì 30 aprile 2012
I vitigni del Casentino
In
passato la viticoltura era molto diffusa in Casentino, come nel resto della Toscana. Le viti
erano maritate e onnipresenti come coltura promiscua ai seminativi.
Nei poderi sono ancora presenti numerosi esemplari di vitigni diffusi
localmente, questa ricchezza, insieme alla presenza di alcune aziende
specializzate e della manifestazione “Il Gusto dei Guidi”, ha
spinto l'ex Comunità Montana e il C.R.A. a portare avanti un progetto
di ricerca sui vitigni del Casentino. Venerdì 27 Aprile, al Castello dei Conti Guidi di Poppi, sono stati presentati i primi risultati. Erano presenti Carlo Chiostri (Regione Toscana), Luca Santini (Unione dei Comuni Montani del Casentino), Luca Segantini (Unione dei Comuni Montani del Casentino), Paolo Storchi (C.R.A.), Franco Giannetti (C.R.A), Marco Biagioli (Az. Agr. Ornina).
Dal
2003 sono stati raccolti 123 campioni, che sono stati moltiplicati e
impiantati in un vigneto collezione presso l'Az. Agr. La Mausolea.
Per un terzo si tratta di vitigni a bacca bianca e ci sono anche 5
tipi di uva da tavola.
L'Az. Agr. Il Pozzo, di Capolona, ha invece impiantato un vigneto di
Moscato di Subbiano, e sta collaborando nello studio di questa
tipologia.
I
vitigni sono stati caratterizzati con descrizioni ampelografiche e analisi del DNA su 72 campioni, che hanno permesso di scoprire alcune
sinonimie e identificare un campione senza nome come un esemplare di Syrah. E' stata effettuata un'analisi sanitaria, da cui è risultata una buona
percentuale di materiale esente da virosi; ciò fa ben sperare per la possibilità di impiegare le piante raccolte per la produzione di nuove piante. Inoltre sono stati studiati la fenologia
(epoca di germogliamento e maturazione), e la presenza di vari composti nelle uve: gli zuccheri, che determinano il potenziale
sviluppo di gradi alcolici del vino, polifenoli, antociani e acidità che caratterizzano ciascun vitigno influenzandone sapore, colore e evoluzione nell'invecchiamento.
Alcuni
vitigni sono risultati particolarmente interessanti: il Moscato di
Subbiano, su cui stanno facendo delle prove di spumantizzazione, il
Morellone per l'elevato contenuto in polifenoli e acidi e per
l'effetto colorante. Altre varietà potrebbero essere ben valorizzate
per la produzione di succhi o per il miglioramento genetico.
E'
stato proposto l'assaggio di mini vinificazioni sperimentali,
monovarietali: Crepolino, Moscato di Subbiano, Aleatico, Morellone, mentre i vini di alcune aziende casentinesi (La Civettaja, Ornina, La Mausolea, Casina d'Agna) hanno accompagnato il buffet di prodotti
tipici.
Nella
prospettiva del cambiamento climatico in atto, si pensa che il
Casentino possa diventare una zona particolarmente adatta alla
viticoltura, riprendendo una tradizione già presente; i risultati ottenuti dalle aziende fanno ben sperare in proposito.
Etichette:
agricoltura,
consumo critico,
prodotti tipici,
vino,
vite
Ubicazione:
Poppi AR, Italia
mercoledì 4 aprile 2012
Corsi a domicilio
Perché un corso a domicilio?
Perché crediamo che sia importante diffondere la cultura del
verde e diamo valore al saper fare.
Imparare
a prendersi cura delle proprie piante è semplice se si viene affiancati
da qualcuno che sappia sciogliere subito i dubbi: quante volte vi siete
trovati a confrontare la vostra rosa con quella disegnata su un manuale
di potatura, alla ricerca di una somiglianza che vi aiutasse a
scegliere come intervenire? Con il corso a domicilio superiamo proprio
l'ostacolo dato dall'applicare i principi generali al vostro caso
particolare.
Il servizio si effettua a Firenze e comuni limitrofi, nella
zona di Pontassieve e nell'Alto Casentino. Se avete bisogno di noi in
altri luoghi, contattateci e valuteremo insieme la fattibilità.
A seconda del corso e del
vostro giardino potremo portare a conclusione l'intervento o
semplicemente impostare il vostro lavoro; i costi sono di 50 € per 1 ora
di corso, 80 € per 2 ore. Per mezze giornate o giornate intere
concorderemo il costo in fase di preventivo.
Potatura delle rose, delle ortensie, degli olivi;
progettazione del giardino, avvio di un orto...sono solo alcuni esempi: se avete dei temi particolari, delle richieste diverse dai
corsi proposti, dei dubbi...contattateci!
p.s. Potete condividere la lezione (e il suo costo) con amici o
vicini, fino a un massimo di 5 persone a corso, altrimenti non
riusciamo a seguire tutti come vorremmo!
martedì 3 aprile 2012
Dall'ortolano - la lista della spesa di Aprile
Aprile nell'orto ci faraccogliere gli asparagi, la bietola, gli ultimi cavoli invernali che stanno per salire a fiore, i carciofi, le
carote, le insalate che hanno messo nuove foglie, le cime di rapa, i cipollotti, le coste,
le prime fave e i piselli, i porri, i
ravanelli, la rucola, gli spinaci.
Andiamo nei prati e negli incolti, lontano da strade trafficate, e facciamo scorta di ortica, tarassaco, strigoli, pimpinella...
Aprile è un mese dove la frutta scarseggia, ormai stufi di pere, mele e frutta secca avremmo voglia di qualcosa di più fresco ed estivo, mangiamo le ultime arance e aspettando le prime fragole, a fine mese. Perché non provare allora un frutto che passa sempre in secondo piano e invece matura proprio in questo periodo? La nespola del giappone è un frutto di piccole dimensioni, dolce con una punta di aspro e un sapore caratteristico molto gradevole. Addentatelo con cautela perchè contiene uno o più grossi semi, fra l'altro molto facili da far germogliare: se li mettete in vaso otterrete un albero ornamentale di buon pregio, sempreverde, che fiorisce in pieno inverno sfamando le api in un periodo in cui hanno ben poco da mangiare.
| edizionilucisano.it |
Insalatona di Primavera
Mescolare le insalate che avete a
disposizione con foglie giovani di tarassaco tagliate sottili (che hanno
un sapore gradevolmente amaro), foglie di pratolina, foglie di
pimpinella (che danno un sentore fresco simile al cetriolo), fiori di
pratolina, tarassaco e calendula privati dei calici, fiori di viola
mammola privati dei gambi. Potete aggiungere anche uova sode e/o
pecorino fresco a scaglie e pane tostato a pezzettini. Il risultato sarà
una gioia per gli occhi e per la gola.
Iscriviti a:
Post (Atom)
